Superbonus per immobili in comodato d'uso

Vorresti usufruire dell'opportunità fornita dal Superbonus ma la casa in cui risiedi è di proprietà dei genitori. Nessun problema: puoi usufruire delle agevolazioni a patto che esista un titolo registrato che attesti la detenzione dell'immobile. 

L'Agenzia delle Entrate, con la risposta all'interpello n. 327 del 2020, ha chiarito che in caso di immobile ceduto in comodato d'uso gratuito, il comodatario persona fisica che sostiene le spese ha diritto a usufruire delle detrazioni Superbonus.

La risposta all'interpello richiama i contenuti della circolare 8 agosto 2020 n.24/E nella quale è stato precisato che ai fini della detrazione, le persone fisiche che sostengono le spese devono possedere o detenere l'immobile oggetto dell'intervento in base ad un titolo idoneo, al momento di avvio dei lavori o al momento del sostenimento delle spese, se antecedente il predetto avvio. In particolare, i soggetti beneficiari, devono detenere l'immobile in base ad un contratto di locazione, anche finanziaria, o di comodato, regolarmente registrato, ed essere in possesso del consenso all'esecuzione dei lavori da parte del proprietario.


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Costruzioni in zona sismica: modulistica e normativa


In questa sezione è possibile trovare la documentazione, la normativa, le circolari e la modulistica relativi all'argomento normativa sismica. Tutta la documentazione è liberamente scaricabile dal sito. 

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Catasto: modulistica e normativa


In questa sezione è possibile trovare la documentazione, la normativa, le circolari e le risposte agli interpelli relativi all'argomento Catasto. Tutta la documentazione è liberamente scaricabile dal sito. 

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Superbonus: modulistica e normativa


In questa sezione è possibile trovare la documentazione, la normativa, le circolari e le risposte agli interpelli relativi all'argomento Superbonus 110%. Tutta la documentazione è liberamente scaricabile dal sito. 
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Urbanistica: modulistica e normativa


In questa sezione è possibile trovare la documentazione, la normativa, le circolari e le risposte agli interpelli relativi all'argomento Urbanistica. Tutta la documentazione è liberamente scaricabile dal sito. 
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Acque bianche e acque nere

Spesso si sente parlare di acque bianche, acque grigie, acque nere. Ma è davvero chiara e condivisa questa classificazione? Vediamo le differenze. 


Le acque bianche sono quelle di origine naturale ed eventualmente utilizzate allo stato naturale. In generale sono acque bianche quelle meteoriche che per dilavamento provengono dalle aree aperte impermeabilizzate (strade, parcheggi, tetti, cortili, ecc), le acque che vengono utilizzate per il lavaggio delle strade, le acque di raffreddamento provenienti da attività industriali e produttive. 

Per acque nere si intendono quelle provenienti da scarichi e riconosciute nocive per la salute pubblica o moleste per il pubblico. In generale sono considerate acque nere:
  • gli scarichi industriali;
  • gli scarichi dei wc;
  • quelle provenienti dalle docce, vasche da bagno, lavabo o bidet
  • gli scarichi provenienti dalle cucine e dalle lavanderie. 

Si usa poi definire acque grigie quel sottoinsieme delle acque nere provenienti da docce, vasche, lavabi e bidet nonché da lavelli e lavastoviglie, lavatrici e lavabi delle lavanderie. Sono acque che in generale contengono un carico significativo di sostanze grasse. 

Infine è possibile imbattersi nella definizione di acque bionde, riferendosi a quelle quelle provenienti dalle docce, vasche da bagno, lavabo o bidet che per definizione non contengono un carico significativo di sostanze grasse. 

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Cambio destinazione d'uso ed Ecobonus

L'Agenzia delle Entrate, con la risposta all'interpello n. 538 del 9 novembre 2020, ha chiarito che in caso di cambio della destinazione d'uso è possibile beneficiare della detrazione fiscale ai fini del superbonus del 110%.

Nella fattispecie con l'interpello il contribuente chiedeva la possibilità di accedere al c.d. superbonus per i lavori su un immobile accatastato come C/2  da adibirsi ad abitazione. 

L'Agenzia delle Entrate ha richiamato quanto già previsto per i lavori di ristrutturazione e riduzione del rischio sismico: in particolare si era già espressa con la Risoluzione n. 14/2005, che chiariva come per lavori di ristrutturazione edilizia (e/o riduzione del rischio sismico) fosse possibile fruire delle relative detrazioni fiscali previste. 

Condizione necessaria è che dal titolo abilitativo edilizio (Permesso di Costruire o altro provvedimento amministrativo) si evinca chiaramente che i lavori previsti comportano il cambio di destinazione d’uso del fabbricato in abitativo.

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