L'entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026 (L. 30/12/2025 n. 199, S.O. n. 42 alla Gazzetta Ufficiale n. 301 del 30/12/2025, art. 1, commi 487 - 494) determina una svolta epocale nella gestione dei Lavori Pubblici.
La norma istituisce il Prezzario Nazionale, che dovrà essere adottato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) - di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze - entro aprile 2026. Il Prezzario nazionale non sostituirà i prezzari regionali, ma sarà uno strumento destinato a garantire coerenza e coordinamento sull'intero territorio nazionale.
Per rendere il sistema omogeneo verrà introdotta una codifica unica nazionale per tutte le singole voci di prezzario: ogni lavorazione avrà lo stesso codice identificativo in tutta Italia. La composizione del prezzo unitario sarà standardizzata mediante adozione di parametri rigidi per la determinazione delle componenti che formano la singola tariffa:
- Costo Tecnico (CT): risorse umane + materiali + noli e le attrezzature;
- Spese Generali (SG): comprese tra il 13% e il 17%;
- Utile d'impresa (U): nella misura fissa del 10%.
Il coordinamento e il controllo saranno garantiti dall'Osservatorio permanente presso il MIT. L'Osservatorio dovrà verificare annualmente la congruità dei prezzari regionali e avrà il potere di richiedere revisioni qualora i prezzi regionali si discostino dalla media nazionale di oltre il 20% senza una adeguata giustificazione.